Scheda informativa della Tunisia

Capitale: TUNISI
Popolazione: 10.629.186
Superficie: 162.155 km²
Fuso orario: un’ora in meno durante il periodo nel quale in Italia vige l’ora legale; la stessa ora italiana durante il resto dell’anno.
Lingue: arabo (lingua ufficiale) e francese.
Religione: musulmana
Moneta: dinaro tunisino (TND)
Prefisso per l’Italia: 0039
Prefisso dall’Italia: 00216
Telefonia: esiste un accordo di « roaming » grazie al quale i telefoni cellulari GSM gestiti da operatori italiani con abbonamento e schede pre-pagate funzionano anche in Tunisia.

Clima
clima mediterraneo e ventilato sulle coste. L’inverno è mite e l’estate è molto calda con temperature che possono superare i 40°. Temperature più elevate si registrano nel sud del Paese con marcate escursioni termiche tra il giorno e la notte.

INFORMAZIONI GENERALI
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’ACCESSO AL PAESE
Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio.
E’ necessario il passaporto con validità residua di almeno tre mesi, se il soggiorno è inferiore a 90 gg. Se si resta nel Paese oltre i 90 giorni consentiti, è necessario chiedere, tramite il Posto di Polizia territorialmente competente, un permesso di soggiorno, motivandone le ragioni. Per i casi che presentano una validità residua del passaporto inferiore ai 90 gg., si consiglia di rivolgersi preventivamente presso l’Ambasciata o i Consolati tunisini presenti in Italia o presso il proprio agente di viaggio.

Nel solo caso di viaggio organizzato da “Tour Operators” (esibendo “voucher” turistico recante conferma della prenotazione alberghiera con le date del periodo di permanenza e il biglietto di ritorno la cui data corrisponda a quella del termine del soggiorno in Tunisia), l’ingresso nel Paese è consentito con la carta d’identità valida per l’espatrio. La carta di identità deve ovviamente essere in corso di validità e riportare la foto e i dati personali del titolare. La fotocopia del documento NON può in nessun caso sostituire l’originale, nemmeno se si tratta di copia certificata conforme all’originale.
Diversamente, il viaggiatore si espone al rischio di essere respinto alla frontiera. Si sconsiglia pertanto di tentare l’ingresso in Tunisia senza la documentazione richiesta.

Ad ogni buon fine, si suggerisce ai viaggiatori diretti verso le varie destinazioni estere di munirsi comunque di passaporto. Il passaporto resta infatti il principale documento per viaggi all’estero.
VISTO: non necessario per soggiorni fino ai 90 gg. E’ richiesta la sola compilazione, a bordo dell’aereo o della nave, di un modulo con i propri dati anagrafici e la motivazione del viaggio che viene poi ritirato dalla Polizia di frontiera.

FORMALITA’ VALUTARIE E DOGANALI: particolare attenzione dovrà essere prestata da quanti intendano importare (e riesportare) valuta. Non esiste un limite massimo all’introduzione di valuta. Il sito ufficiale dell’Amministrazione delle Dogane tunisine afferma che qualsiasi operazione di importazione o esportazione di valuta il cui valore è uguale o superiore a 25.000 dinari tunisini (DT), equivalenti a circa 12.500 Euro, deve essere oggetto di apposita dichiarazione valutaria alla dogana.
La dichiarazione di importazione di valuta è obbligatoria per i viaggiatori non residenti che desiderino ri-esportare la predetta valuta per un valore superiore ai 5.000 DT (equivalenti a circa 2.500 euro). La durata di validità della dichiarazione d’importazione valutaria è uguale alla durata del soggiorno in Tunisia a partire dalla data di ingresso nel paese, sempre nel limite dei tre mesi ed è valida per un solo viaggio.
Si sottolinea l’importanza di rispettare rigorosamente le norme locali in materia valutaria. I reati valutari sono puniti con molto rigore dalla legge tunisina e prevedono la confisca delle somme oggetto di contestazione e/o la comminazione di eventuali condanne penali. In particolare, la confisca della valuta non dichiarata delle somme contestate avviene in via transattiva qualora la persona destinataria del provvedimento non faccia opposizione. In caso contrario, la questione viene deferita al giudice ordinario che, oltre alla confisca delle somme contestate e l’irrorazione di una sanzione pecuniaria sino a 7 volte l’importo sequestrato, può comminare anche una pena sino a 5 anni di reclusione.
Al fine comunque di minimizzare i rischi derivanti dall’interpretazione delle norme locali, si raccomanda comunque vivamente di dichiarare all’ingresso nel Paese le somme in divisa importate e altresì di dichiarare il residuo delle somme rimaste al momento di lasciare la Tunisia, avendo cura di conservare le ricevute bancarie dell’avvenuto cambio presso gli enti autorizzati in Tunisia (banche, hotel, sportelli di cambio, ecc.). È vietata in ogni caso l’esportazione di valuta tunisina.
Si consiglia comunque di prendere visione del sito suindicato per eventuali aggiornamenti. L’introduzione di quantitativi anche non rilevanti di oro deve essere dichiarata in dogana. I giornalisti hanno bisogno di un’autorizzazione da chiedere all’Ambasciata tunisina a Roma per introdurre telecamere e macchine fotografiche di tipo professionale e per effettuare riprese ad uso professionale.

ATTENZIONE: Ai viaggiatori stranieri non residenti, è consentita l’importazione temporanea del veicolo al seguito (autovettura, moto, “roulotte”, “camper”, ecc.) dietro rilascio di un permesso di circolazione con validità trimestrale. Tale permesso può essere rinnovato per tre volte consecutive, previo pagamento del bollo di circolazione dopo il primo rinnovo. Il veicolo al seguito viene indicato sul passaporto.

Nel caso in cui il cittadino straniero sia nella impossibilità di uscire dalla Tunisia, per qualsivoglia motivo, incluso l’avvenuto furto, con il veicolo annotato sul suo passaporto, le Autorità doganali esigono il versamento di una somma di denaro corrispondente al valore di mercato del mezzo prima di concedere l’autorizzazione a lasciare il Paese. È dunque necessario uscire dal Paese con lo stesso mezzo con cui si è entrati.
In caso di necessità, è tuttavia contemplata la possibilità di allontanarsi dalla Tunisia lasciando in deposito il veicolo presso le competenti Autorità doganali. In particolare, l’autorizzazione al deposito va inoltrata presso la Direzione Centrale delle Dogane, “Bureau des avantages fiscaux” che sarà rilasciata dietro versamento di una cauzione di 1000 dinari tunisini, la consegna delle chiavi e della documentazione dell’autoveicolo. La restituzione dell’autovettura verrà effettuata esclusivamente alla persona interessata.

SICUREZZA
Consultare anche l’Avviso Particolare.
A partire dal gennaio 2011, la Tunisia è stata teatro di un movimento di protesta popolare dai connotati fortemente sociali che hanno condotto, nel giro di pochi giorni, al repentino crollo del regime dell’ex Presidente Ben Alì. A seguito del suo abbandono, il Presidente della Camera dei Deputati, Fouad Mebazaâ, è stato proclamato Presidente della Repubblica ad interim il 15 gennaio 2011.
Il 17 gennaio 2011 viene costituito un Governo di unità nazionale guidato dal Primo Ministro Mohamed Ghannouchi. Successivamente, il 28 febbraio 2011, ha avuto luogo un rimpasto di governo che ha portato alla nomina di Béji Caid Essebsi nel ruolo di Primo Ministro.
Dal 12 gennaio 2011, in Tunisia vige lo stato di emergenza. Si consiglia in ogni caso di mantenersi costantemente informati sull’evoluzione degli eventi consultando l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, i mass media locali ed internazionali, nonché le agenzie e gli albergatori di riferimento.

ZONE A RISCHIO: l’ampia zona desertica meridionale confinante con l’Algeria e la Libia, sottoposte alle Autorità militari. La Tunisia continua ad essere interessata da un flusso di popolazioni in fuga dal conflitto in corso nella vicina Libia ospitate in campi ubicati a ridosso della frontiera tuniso-libica di Ras Jdir e nelle aree circostanti del sud tunisino. Sono vivamente sconsigliati i viaggi in prossimità del confine con la Libia (in particolare i luoghi di frontiera di Ras Jdir e Dhiba) dove si sono registrati scontri tra forze lealiste e ribelli libici.
Si consiglia altresì di evitare l’organizzazione di viaggi non strettamente necessari nelle vaste aree interne centro-occidentali (in particolare a ridosso del confine con l’Algeria) e meridionali del Paese e, più in generale, di evitare di mettersi in viaggio nelle ore notturne.

ZONE DI CAUTELA: a seguito degli eventi sopracitati, si è riscontrato un aumento della criminalità comune che consiglia una maggiore cautela nell’organizzazione di viaggi nelle vaste zone meridionali desertiche e pre-desertiche della Tunisia. Non sono consigliati i viaggi e gli spostamenti nelle predette zone se non all’interno di gruppi numericamente significativi e comunque organizzati da “tour operator” locali di chiara fama e professionalità. Qualora in possesso di auto propria o in affitto, si raccomanda di non effettuare spostamenti nelle ore notturne, sia per motivi di sicurezza, sia per la mancanza di illuminazione nelle strade provinciali e per l’attraversamento improvviso di pedoni o animali.

ZONE SICURE: fatte salve le predette precauzioni, le principali località turistiche costiere registrano una più attiva presenza delle Autorità di polizia (minore invece nell’interno del Paese) anche se non si possono completamente escludere atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture pubbliche. Anche in tali zone, si raccomanda comunque di evitare di circolare a piedi nelle ore notturne in zone isolate. Ciò in ragione del sensibile aumento di casi di micro-criminalità, che hanno fatto registrare furti o scippi anche in queste zone finora reputate sicure.

AVVERTENZE
L’invito è di tenersi costantemente informati attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali per conoscere in anticipo, nel limite del possibile, eventuali problematiche legate alla situazione di sicurezza e di mobilità nel Paese. In via più generale, è vivamente sconsigliato mettersi in viaggio nelle ore notturne a causa del rischio di diventare bersaglio di possibili azioni criminose (blocchi stradali finalizzati a perpetrare rapine a mano armata) e della pericolosità connessa alla guida, soprattutto nelle strade secondarie.

Non si segnalano particolari precauzioni per le viaggiatrici, se non quelle di adottare un abbigliamento che tenga conto dell’ambiente culturale locale, specialmente al di fuori delle zone turistiche e balneari, di evitare di passeggiare sole in zone isolate e, nel limite del possibile, di evitare spostamenti con mezzi pubblici specialmente nelle aree extraurbane. Nonostante un clima di generale tolleranza, si sconsiglia di ostentare comportamenti omosessuali, considerati oltraggiosi della pubblica morale e sanzionati dalla legge. Negli ultimi mesi è stato rilevato un sensibile aumento dei casi di micro-criminalità (furti, rapine, scippi) che ha coinvolto anche cittadini di nazionalità straniera. Si raccomanda pertanto una accresciuta vigilanza per evitare il ripetersi di simili episodi.

Nel caso in cui si subiscano furti, lesioni od altre violazioni alla propria persona, le locali Autorità di polizia ricevono l’eventuale denuncia, senza rilasciare copia della stessa o del processo verbale. In casi di particolare gravità, la copia della denuncia potrà essere richiesta per vie diplomatiche attraverso l’intervento dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi. Ferma restando la competenza della giustizia tunisina, l’Ambasciata d’Italia a Tunisi potrà fornire anche indicazioni circa l’iter giudiziario ed eventualmente il nominativo di un avvocato da nominare a tutela degli interessi del cittadino italiano lesi.

In caso di smarrimento dei documenti d’identità o del passaporto, le Autorità di polizia che ricevono la denuncia, rilasceranno una « attestation de perte » (denuncia di smarrimento), sulla base della quale l’Ambasciata d’Italia a Tunisi potrà emettere un documento di viaggio per il rientro in Patria. A tale riguardo, si fa presente che l’Ambasciata d’Italia ha sede in Tunisi e che il rilascio del predetto documento potrà essere richiesto e rilasciato solo in presenza del diretto interessato.
Durante il mese di Ramadan la maggior parte della popolazione tunisina si astiene nelle ore diurne dalla consumazione di cibo e bevande, inclusa l’acqua, e dall’uso di tabacco. Si consiglia pertanto ai viaggiatori di tenerne conto al fine di non assumere atteggiamenti in pubblico che potrebbero apparire offensivi o comunque poco rispettosi delle usanze e tradizioni locali. Si suggerisce di confermare, almeno con 24 ore di anticipo, il rientro in aereo, anche se in possesso di una prenotazione effettuata alla partenza.
Per quanti decidano di intraprendere viaggi individuali o di gruppo sul territorio tunisino, per motivi di turismo o altro, si raccomanda vivamente di stipulare una polizza assicurativa sanitaria in grado di coprire le spese per l’assistenza medica locale (ricoveri, ecc.), nonché quelle per l’eventuale rimpatrio aereo d’emergenza.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga
Non vi è alcuna tolleranza nei riguardi del consumo o dello spaccio di droga. Il semplice possesso di sostanze stupefacenti, anche leggere e per uso personale, viene severamente sanzionato con pene detentive non inferiori a un anno.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori
La legislazione tunisina è particolarmente severa per i reati sessuali a danno di minori. Secondo la legge locale, la maggiore età si consegue a diciotto anni. I crimini contro il buon costume sono perseguiti penalmente. Va ricordato, inoltre, che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in base alle leggi in vigore in Italia.
In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare tempestivamente l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, servizio di assistenza (tel. +21671328748; fax +21671324006; cellulare di servizio: +21698301496; mail: assistenza.tunisi@esteri.it; notarile.tunisi@esteri.it).

SANITÀ
Gli ospedali pubblici, diffusamente presenti sul territorio nazionale, sono piuttosto affollati e sovente poco attrezzati per far fronte ad emergenze importanti, specie nelle aree extraurbane. Sicuramente più vicina agli standard occidentali è l’assistenza sanitaria garantita dalle cliniche private (“policlinici”), presenti soprattutto nella capitale e nelle principali città tunisine. Tale assistenza viene erogata dietro pagamento, a costi mediamente accessibili, e comunque convenzionata con le principali assicurazioni sanitarie internazionali. I numeri di emergenza e di pubblica utilità sono riportati nella sezione “indirizzi e numeri utili”.

SUGGERIMENTI
Si consiglia di:

• seguire le normali cautele sanitarie per quanto riguarda l’alimentazione;
• bere bibite senza aggiunta di ghiaccio.

Si consiglia comunque, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa internazionale che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza.

VIABILITÀ (a cura dell’ACI)
Patente
Italiana.
Assicurazione
Carta verde o stipula di un’assicurazione temporanea in frontiera
.
Assicurazione a breve termine: un visitatore sprovvisto di Carta Verde deve acquistare un’assicurazione a breve termine all’ingresso in Tunisia. È possibile acquistare l’assicurazione alle frontiere terrestri di Babouch (Algeria) e Has Jedir (Libia) e ai porti di Tunisi, Biserta, Sfax, Sousse e Gabès.

Veicoli a noleggio e veicoli condotti da persone diverse dal proprietario
Importazione:
una vettura noleggiata o in prestito può essere importata senza documento doganale. L’importatore deve essere in possesso del documento di noleggio del veicolo o una autorizzazione autenticata.
Utilizzazione del veicolo: un veicolo importato temporaneamente in Tunisia può essere guidato da qualsiasi visitatore a condizione che sia assicurato e che abbia una lettera di autorizzazione della dogana di entrata. Se il proprietario del veicolo importato temporaneamente in Tunisia lascia il paese senza il veicolo, egli deve avvisare la dogana e far sigillare il veicolo.

Equipaggiamento obbligatorio
Casco di protezione per motociclisti:
obbligatorio.
Cinture di sicurezza, seggiolino per bambini: l’uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio sui sedili anteriori dei veicoli. Si raccomanda di non trasportare bambini sui sedili anteriori del veicolo. Triangolo: obbligatorio. In caso di necessità, deve essere posto 30 metri dietro il veicolo e deve essere visibile a una distanza di 100 m.
Tasso alcolemico nel sangue
Limite consentito:
un guidatore con un tasso alcolico nel sangue dello 0,05% è passibile di sanzioni (multa e ritiro della patente).
Infrazioni stradali di una certa gravità (eccesso di velocità, sorpasso vietato) possono essere sanzionate con il ritiro della patente che viene riconsegnata alla fine dell’istruttoria, dietro pagamento dell’eventuale ammenda pecuniaria.

Autostrade
Sono presenti le seguenti autostrade:

• A1 Tunisi – Hammamet – Sousse – Sfax (270 km)
• A3 Tunisi – Medjez el Bab – Oued Zarga (66 km)
• A4 Tunisi – Biserta (56 km)
• Il pedaggio si paga in contanti.

Si raccomanda estrema prudenza nella guida, soprattutto al di fuori dei perimetri urbani, data l’elevata incidentalità, anche mortale, rilevata sulle strade tunisine ogni anno. (vedasi al riguardo il Rapporto sulla sicurezza stradale nel mondo). Infrazioni stradali di una certa gravità (eccesso di velocità, sorpasso vietato) possono essere sanzionate con il ritiro della patente che viene riconsegnata alla fine dell’istruttoria, dietro pagamento dell’eventuale ammenda pecuniaria.
In caso di incidente stradale grave, che causi la morte di un cittadino tunisino, è previsto inizialmente l’arresto “precauzionale” del guidatore (anche di nazionalità straniera), a cui fa seguito l’attivazione di un iter giudiziario finalizzato all’accertamento delle eventuali responsabilità. Ciò implica la possibilità che il guidatore sia detenuto per un periodo variabile da alcuni giorni sino a due mesi. In tale caso, il cittadino italiano posto in stato di arresto “precauzionale”, od il suo avvocato, dovranno avvertire immediatamente l’Ambasciata d’Italia a Tunisi.
Nel caso di viaggi in zone desertiche, si raccomanda l’utilizzo di veicoli adeguati alla tipologia di strade (jeep 4X4) e di segnalare la propria presenza presso la più vicina caserma della Guardia Nazionale tunisina.
Servizi di soccorso stradale sono ampiamente disponibili nelle aree urbane, molto meno nelle aree rurali ed extraurbane. I numeri di emergenza e di pubblica utlità sono riportati nella sezione “indirizzi e numeri utili”.

Fonte:www.viaggiaresicuri.it