Scheda informativa dell Sud Africa

Capitale:
  • Pretoria (amministrativa)
  • Città del Capo (legislativa)
  • Bloemfontein (giudiziaria)

  • Popolazione:50.132.817
    Superficie: 1.219.090 km²
    Fuso orario: Nessuna differenza con l’ora legale italiana. Un’ora in più durante il resto dell’anno
    Lingue:Ufficiale: INGLESE, parlato da tutti, insieme a Afrikaans e Zulu. Poi il Sud Africa conta ben 11 lingue diverse, tante sono le etnie che compongono questa Nazione.
    Religioni:Pentecostali, Cattolici, Metodisti
    Moneta: Rand sudafricano, circa 0,15 € (febbraio 2014)
    Dall’Italia in Sudafrica 00027, seguito dal prefisso della località senza lo zero ed il numero desiderato. Il modo più economico di telefonare dall’Africa all’estero è l’acquisto di SIM CARDS locali (consiglio la VODACOM), viste le ottime tariffe sia per chiamate che per Internet.
    Negozi Vodacom si trovano ovunque, anche nell’atrio Arrivi degli Aeroporti di Johannesburg, Cape Town e di altre città. Le ricariche si chiamano Vouchers.
    Informazioni generali
    DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’ACCESSO AL PAESE
    Passaporto:necessario. Al fine di evitare eventuali contestazioni al momento dell’ingresso nel Paese, si consiglia di viaggiare con un passaporto che abbia comunque validità residua di almeno 6 mesi.
    Si raccomanda, inoltre, di verificare, prima della partenza, che il proprio passaporto sia perfettamente integro, oltre che dotato di due pagine contigue bianche. Le Autorità locali, infatti, sono sempre più ferme nel negare l’accesso agli stranieri che non siano in possesso di un documento con tali caratteristiche. La conseguenza del mancato ingresso nel Paese comporta l’arresto alla frontiera ed il rimpatrio, ad opera della stessa compagnia aerea, con il primo volo disponibile.

    Visto d’ingresso: necessario. Fino a 90 giorni di permanenza nel Paese il visto viene rilasciato direttamente al momento dell’arrivo in frontiera. Per soggiorni superiori a 90 giorni occorre richiedere il visto d’ingresso all’Ambasciata del Sud Africa a Roma, previa autorizzazione del Ministero degli Affari Esteri a Pretoria. I viaggiatori che lasciano il Paese dopo la scadenza del visto, sono soggetti a stato di fermo, detenzione e al pagamento di ammende.

    Vaccinazioni obbligatorie: NESSUNA
    Si consiglia comunque la profilassi anti-malarica per chi si reca nel Parco Kruger.
    Per provenienze diversa dall’Italia controllare su: www.viaggiaresicuri.mae.aci.it

    Quando andare:
    Il Sudafrica gode di un clima ottimale e può essere visitato durante tutto l’arco dell’anno. Le stagioni sono invertite rispetto alle nostre, ma anche l’inverno può essere considerato mite ed è sicuramente il periodo migliore, vista l’influenza minore delle piogge e quindi la vegetazione meno fitta, per osservare gli animali selvatici che popolano parchi e riserve e si riuniscono attorno ai fiumi e le fonti d’acqua.
    Nella parte settentrionale piove nei mesi estivi, da novembre a marzo, mentre in inverno il clima è secco e con una notevole escursione termica tra il giorno e la notte. Nelle regioni a sud il clima è molto simile a quello mediterraneo. Tra luglio e agosto, nel periodo invernale, le temperature possono scendere fino a 8 °. La primavera e l’autunno, quando il clima si presenta caldo e asciutto con serate fresche, sono i periodi migliori per affrontare il viaggio.

    Patente:
    Patente internazionale se si intende prendere auto a noleggio.

    Guidare in Sud Africa:
    Il Sudafrica è sicuramente il Paese africano con la rete viaria più sviluppata, moderna ed efficiente(33.800 Km di strade). Tutte le strade sono ben segnalate e per la maggior parte asfaltate.
    Basta ricordarsi che la guida è a sinistra ed avere un minimo di familiarità con le frasi più comuni dell’inglese.

    Carte di credito:
    Vengono accettate ovunque. Vi ricordiamo che per noleggiare un’auto e’ OBBLIGATORIA.

    Corrente elettrica: 110/220V.
    Le spine sono di tipo tribolare tonde.

    Cosa mettere in valigia:
    Il Sud Africa è un paese molto informale. Per cui un abbigliamento comodo e casual andrà benissimo. Anche nei ristoranti od hotels di lusso tutto e’ molto informale! Per i safari consigliamo: colori neutri o verdi, camicie e pantaloni lunghi, cappello con tesa, scarpe chiuse, crema da sole, occhiali, cannocchiale e…macchina fotografica! Ricordarsi sempre una felpa o un maglione e una giacca a vento. Il clima cambia velocemente in Sud Africa.

    Cibo:
    La cucina sudafricana è una combinazione di ricette provenienti da diversi gruppi culturali che si sono avvicendati in questo paese da oltre 400 anni. I Khoisan hanno portato il mais e piatti a base di mais sono molto popolari: pannocchie bollite, o cotte sulle braci mealies non mancano mai nella dieta di queste comunità come un’ infinità di altri piatti fra cui krummelpap , una polenta di mais che accompagna piatti di verdura.

    In seguito questa cucina venne influenzata soprattutto dall’ apporto delle tradizioni culinarie non solo dei colonizzatori olandesi e inglesi ma anche da quelle dei mercanti arabi, dei marinai portoghesi, degli schiavi provenienti dalla Malesia e da Giava creando uno stile culinario particolare.
    La cucina Malay è considerata la vera cucina sudafricana: un mix fra ingredienti africani, spezie indonesiane e modi di cucinare europei. Nata a metà del secolo XVII quando la Compagnia olandese delle Indie apre una filiale a Città del Capo destinata ad approvvigionare le navi che, dopo parecchi mesi in mare, si fermavano per caricare acqua e di cibo. Così poco a poco le spezie provenienti dalle Indie incominciano a inserirsi nelle abitudini culinarie olandesi. Gli schiavi provenienti dalla Malesia e da Giava hanno aggiunto sapori orientali agli ingredienti locali creando curries dai vari sapori e soprattutto mescolando il sapore dolce a quello agro-acido che è una delle principali caratteristiche della cucina Malay. Tipico esempio è il bobotie, una ricetta originaria di Giava, a base di carne tritata aromatizzata con un curry dolce e del succo di limone.

    I sudafricani sono grandi consumatori di carne bovina e ovina e dai loro antenati coloni, gli afrikaaners, è rimasto il gusto per i piatti di cacciagione: ogni occasione è buona per riunirsi per organizzare dei braaivleis familiari (in afrikaans, braai significa grigliare vlei carne), a base di carne di gazella, di koudou, di fagocero e altra selvaggina del bush. Non mancano ovviamente piatti a base di carne di animali domestici come i sosaties, spiedini di carne d’agnello marinati in una salsa di curry o i boerewors, salsicce speziate. Il tutto viene accompagnato da innaffiato dall’ ottima birra e vini locali.

    Tipico della cucina afrikaaner è anche il biltong: pezzettini di carne rossa (manzo, struzzo, selvaggina varia) essiccata da accompagnare all’aperitivo e il potjiekos uno stufato a base di carne e verdura che va cucinato per ore sui carboni ardenti.
    Le acque degli oceani forniscono dell’ ottimo pesce: crostacei, molluschi e pesci vari vengono cotti per lo più alla brace ma anche sotto forma stufati leggermente speziati. Come dessert, la Melktert è il dolce che meglio rappresenta questa cucina: della pasta sfoglia farcita con latte, farina, uova e zucchero aromatizzata con della cannella. Come potete vedere la cucina sudafricana è una cucina davvero ricca e dai sapori così diversi dai nostri ma che, una volta fatti vostri, ne verrete conquistati.

    Vini:
    Il Sud Africa ha fra i migliori produttori di vini al mondo. Pinotage e sauvignon blanc, chardonnay e shiraz da cui gli Ugonotti scacciati dalla Francia nel 1600 hanno creato vini eccellenti. Ottimi gli champagne, i brandy e i moscati.
    Un assaggio speciale merita l’Amarula, bevanda alcolica simile alla crema di whiskey, prodotta con i frutti della pianta di Marula, pianta tipicamente sudafricana.