Scheda informativa delle Stati Uniti d’America

Capitale: WASHINGTON
Popolazione :310.930.000
Superficie: 9.372.614 Km2
Fuso orario:Da-6h sulla costa orientale a -9h su quella occidentale. Vige l’ora legale (eccetto in pochi Stati) ed in genere inizia due settimane prima e finisce una settimana dopo l’entrata in vigore in Italia.
Lingue: inglese e spagnolo
Religioni: cattolica e protestante in maggioranza. Sono presenti anche altre religioni come la musulmana, buddista, ebraica, ecc.
Moneta: Dollaro statunitense (US$)
Prefisso per l’Italia: 01139
Prefisso dall’Italia: 001

Telefonia: E’ ammesso l’uso di un telefono fisso in auto, telefono portatile, apparecchi CB, se si ha un abbonamento con un gestore che ha un accordo di roaming.
L’uso di un telefono cellulare alla guida è così regolamentato:
è vietato l’uso in: Alaska, Colorado, Connecticut, Georgia, California, Illinois, Louisiana, Massachusetts, Mississipi, Oklahoma, Oregon, Rhode Island, Utah, Virginia, Washington DC
è permessa l’uso in: Florida, Maryland, Minnesota, New Hampshire, Ohio, Pennsylvania
• si può usare solo un telefono a viva voce nei distretti di Miami-Dode in Florida ed a New York.


Clima:
Ad eccezione dell’Alaska, dominata da caratteristiche climatiche subpolari, gli USA hanno un clima essenzialmente temperato che varia da zona a zona in rapporto sia alla vastità del territorio, sia alla sua conformazione (disposizione meridiana e periferica dei rilievi), sia alla sua apertura su tre distinti fronti marittimi. Con l’esclusione delle fasce costiere atlantica e pacifica, la vastissima area centrale è una specie di corridoio, ampiamente aperto a nord e a sud, agli alterni movimenti di due masse d’aria: la polare continentale, proveniente dal Canada, e la tropicale marittima, proveniente dal Golfo del Messico, che si spingono nell’interno del Paese. D’inverno l’aria polare, fredda e asciutta, può raggiungere le regioni meridionali, generalmente miti, arrecando anche improvvise gelate. D’estate l’aria tropicale calda e umida può spingersi fino alla zona dei Grandi Laghi, portando pioggia e banchi di nebbia.

California: San Francisco conosce deboli sbalzi di temperatura da una stagione all’altra. In estate le temperature sono molto gradevoli di giorno, ma possono abbassarsi all’improvviso quando soffia il vento.
In inverno il clima è mite durante il giorno, ma piove spesso e le notti sono fredde. A sud, il clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti ed estati calde. In inverno, come in estate, talvolta la costa è investita dal vento Santa Ana, secco e carico di polvere. I predetti venti e le scarse precipitazioni causano – soprattutto nel periodo estivo, ma non solo – forti incendi, che colpiscono anche le zone abitate site nei pressi di foreste o folte vegetazioni.
La temperatura del mare non supera mai i 20°C. All’interno la temperatura scende con l’altitudine a ridosso del litorale e della Sierra Nevada. In estate è meglio evitare le zone desertiche a est e a nord est di Los Angeles e Phoenix, la città più assolata e torrida degli Stati Uniti. Si fa presente che nella stagione estiva (da giugno a novembre) possono verificarsi, soprattutto lungo le coste meridionali e quelle del Golfo del Messico, fenomeni ciclonici (uragani, cicloni, tempeste tropicali ecc.) anche a latitudini più basse delle usuali.


INFORMAZIONI GENERALI
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE
Passaporto: necessario. Per le eventuali modifiche a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

A partire dal 12 gennaio 2009 è obbligatorio ottenere un’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per potersi recare negli Stati Uniti nell’ambito del programma “Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program). L’autorizzazione va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti.
I cittadini di paesi aventi diritto a partecipare al programma “Viaggio senza Visto” possono già da tempo richiedere tale autorizzazione anticipata accedendo tramite Internet al Sistema Elettronico per l’Autorizzazione al Viaggio (ESTA) (Electronic System for Travel Authorization).

Dal 26 giugno 2012 tutti i minori potranno viaggiare soltanto con un documento di viaggio individuale. Ne consegue che da quella data non sono più valide tutte le iscrizioni dei minori sul passaporto dei genitori. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza.

Attenzione: le nuove disposizioni prevedono che i minori di 14 anni che si recano all’estero non accompagnati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci siano muniti di una dichiarazione che riporti il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto cui il minore è affidato, rilasciata da chi può dare l’assenso, convalidata dalla Questura o dalla autorità consolare italiana.
Anche i minori possono beneficiare del “Visa Waiver Program” (Programma di viaggio in esenzione di Visto), solo se in possesso di passaporto individuale, non essendo sufficiente né la loro iscrizione sul passaporto dei genitori, ormai non più valida.

In caso di incertezza, si consiglia vivamente di farsi rilasciare – anche per viaggi di turismo o affari per periodi inferiori a tre mesi – un normale visto d’ingresso dai Consolati degli Stati Uniti, in quanto la relativa procedura comporta un controllo preventivo e, in caso di concessione, facilita l’ingresso in frontiera.


Visto d’ingresso: per entrare negli Stati Uniti d’America in esenzione di visto “Visa Waiver Program” – Programma di viaggio in esenzione di Visto”, occorre essere in possesso di uno dei seguenti documenti:
passaporto elettronico, rilasciato a partire dal 26 ottobre 2006;
• passaporto a lettura ottica rilasciato o rinnovato prima del 26 ottobre 2005;
• passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006.

Per usufruire del programma “Visa Waiver Program” (Programma di Viaggio in esenzione di Visto) è necessario:
viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo;
rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni;
possedere un biglietto di ritorno.


In mancanza anche di uno dei suddetti requisiti, è necessario richiedere il visto. Si ricorda che il passaporto deve essere in corso di validità e che la data di scadenza deve essere successiva alla data prevista per il rientro in Italia.
La permanenza nel Paese oltre i 90 giorni, può compromettere la possibilità di usare nuovamente il programma.
Si attira l’attenzione sul rigore con cui viene applicata la normativa vigente: anche pochi giorni di “Overstay” (permanenza oltre i 90 giorni consentiti dal VWP) possono comportare l’intervento delle Autorita’ americane e la deportazione. Se si prevede una permanenza superiore ai 90 giorni, e’ necessario richiedere il visto ai consolati americani prima della partenza dall’Italia.

Va tenuto presente che il soggiorno negli Stati Uniti sulla base del “Visa Waiver Program” non dà alcun titolo a svolgere attività lavorativa, anche saltuaria, se non in possesso di uno specifico visto. Queste attività sono considerate illegali e possono comportare l’espulsione e l’iscrizione nelle rubriche di frontiera, pregiudicando futuri ingressi nel Paese.
Tutti i cittadini italiani che entrano nel Paese, in esenzione di visto “Visa Waiver Program” o con visto USA di una delle seguenti categorie:


• B1/B2 affari o turismo per periodi di permanenza superiori ai 90 giorni o per sanare precedenti situazioni irregolari;
• F/M/J/Q -studenti, studiosi, ricercatori, scienziati, anche in ambito di scambi culturali;
• H/L/O/P- lavoratori temporanei;
• C1- in transito verso paesi terzi;
• C1/D -equipaggi d’aerei o navi;
• R – (religiosi);
• I – (giornalisti);
• E – (operatori economici e commerciali)



Sono soggetti nell’ambito del programma “US-VISIT” all’acquisizione delle impronte digitali (indice sinistro e destro) e della fotografia digitale all’arrivo alle frontiere americane (aeroporti e porti e in futuro anche alle frontiere terrestri).


Nei maggiori scali aeroportuali degli Stati Uniti sono stati introdotti per il controllo passeggeri veri e propri “body scanners”, sistemi accurati di controllo elettronico a bassa emissione di raggi X. I passeggeri che non intendano sottoporsi a tale tipo di controllo possono chiedere di essere sottoposti a quello “pat down” ( cioè perquisizione fisica manuale).

Si consiglia, inoltre, di verificare attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando la compagnia aerea utilizzata. In base a recenti disposizioni, le Autorità di frontiera, al momento dell’ingresso del visitatore, hanno la discrezionalità di limitare sul modulo I-94W il periodo di permanenza in USA di titolari di visti B1-B2 multipli di lunga durata. Coloro che si trattengono al di là della data indicata sul modulo saranno segnalati e futuri ingressi in USA potranno essere negati per un periodo variabile dai 3 ai 10 anni.
Al momento di partire dagli USA, accertarsi che la compagnia aerea (o l’Autorità di frontiera, in caso d’uscita via terra o marittima) ritiri il modulo I-94W attestante l’ingresso negli Stati Uniti (il mancato ritiro può far risultare negli archivi informatici dell’Autorità di frontiera una situazione illegale, pur essendo regolarmente usciti dal Paese).

Le Autorità americane hanno comunicato l’abolizione dell’obbligo di compilare il modulo “I-94W” da parte dei cittadini che viaggiano in regime di VWP con l’approvazione ESTA.
Il programma “US-VISIT” prevede la registrazione automatica delle uscite, grazie alla verifica delle impronte digitali e della fotografia acquisite all’entrata, attraverso speciali “unità di lettura” (KIOSK) già installate in via sperimentale ai posti di controllo in uscita degli aeroporti di Baltimora e Chicago.
Si ricorda infine l’obbligo, per i possessori di “carta verde”, di risiedere negli Stati Uniti per almeno 6 mesi nel corso dell’anno, e di segnalare alle Autorità d’immigrazione le eventuali variazioni di residenza durante la permanenza nel Paese. Si sono già verificati problemi, a questo riguardo, per l’ingresso negli Stati Uniti di possessori di “carta verde” che risiedono stabilmente all’estero e non rispondono quindi ai requisiti citati.

La U.S. Customs and Border Protection (CBP) informa che – a partire dall’8 settembre 2010 – i viaggiatori dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program (WVP) dovranno pagare l’importo di $ 14 all’atto della richiesta dell’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization).
Attualmente, il sistema ESTA accetta soltanto le seguenti carte di credito: Mastercard, Visa, American Express e Discover. Il sistema potrà finalizzare le richieste solo quando tutte le informazioni relative al pagamento on-line saranno state ricevute.

Si ricorda che ESTA è un’autorizzazione elettronica che i cittadini dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program devono ottenere prima di imbarcarsi su un vettore aereo o marittimo diretto negli Stati Uniti. L’autorizzazione ESTA è obbligatoria dal 12 gennaio 2009 ed ha durata di due anni, o fino a scadenza del passaporto. Si precisa che le autorizzazioni ESTA approvate prima dell’8 settembre 2010 rimarranno valide fino alla data della loro scadenza e che la loro modifica rimane gratuita. Al contrario, al rinnovo del passaporto, i viaggiatori dovranno effettuare una nuova registrazione ESTA soggetta al pagamento di $ 14.

Le risposte che verranno fornite dal sistema “ESTA” potranno essere di tre tipi: 1) “Authorisation Approved”, nel caso di concessione dell’autorizzazione. L’autorizzazione sarà valida per due anni o fino a quando il passaporto del viaggiatore non scade e consentirà la possibilità di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che per ognuno di essi sia necessaria una nuova registrazione on-line ed una conseguente nuova autorizzazione;
2) “Travel not Authorized”, nel caso di diniego dell’autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere un visto per gli Stati Uniti;
3) “Authorization Pending”, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell’autorizzazione. Un’autorizzazione “ESTA” (come già avviene attualmente in base al “Visa Waiver Program”) non garantirà un’automatica ammissione in territorio americano che sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera. Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA non meno di 72 ore prima della partenza.


A complemento del programma di Sicurezza ESTA, un’ulteriore procedura e’ entrata in vigore dal 6 settembre 2010 denominata “Secure Flight Program”. Tale programma, sviluppato dall’Autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), si applica a tutti i passeggeri che viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti.
In presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni negli Stati Uniti (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.) gli stranieri in arrivo negli aeroporti USA possono essere respinti, con disagi per il viaggiatore che dovrà rientrare nel proprio Paese a proprie spese. Al fine di evitare tali situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere preventivamente il visto d’ingresso agli Uffici Consolari USA presenti in Italia.
Formalità valutarie e doganali: è opportuno dichiarare somme superiori a 2.500 Euro al fine di evitare contestazioni alla partenza.


SICUREZZA
In linea generale, occorre adottare particolare cautela, soprattutto durante le ore serali e notturne, in alcune zone considerate non sicure, situate all’interno dei grandi centri urbani. Al riguardo, va ricordato che la vita lavorativa e sociale americana termina prima di quell’italiana e che spesso i centri delle città si spopolano già intorno alle 18.00-19.00 creando difficoltà nel trovare mezzi di trasporto.

L’attuale situazione di sicurezza interna degli Stati Uniti presenta, a seguito degli atti terroristici dell’11 settembre 2001, potenziali ed accresciuti rischi di nuovi attentati soprattutto nelle grandi metropoli. Le Autorità americane hanno annunciato in varie occasioni di aver adottato o di essere in procinto di adottare un’ampia gamma di misure di prevenzione, che vanno dai controlli alle frontiere, alla sicurezza degli aeroporti e dei porti, dagli attacchi con mezzi chimici e batteriologici, alla protezione di centrali nucleari, delle infrastrutture civili ecc.

Gli intensificati controlli di sicurezza potranno inoltre comportare tempi più lunghi e difficoltà maggiori nelle operazioni in aeroporto (check-in, passaggio al metal detector etc.), nonché per l’accesso a musei, edifici pubblici etc.

Avvertenze:
L’arresto di automobilisti per violazione dei limiti di velocità (notevolmente inferiori a quelli italiani) o altre infrazioni stradali, è frequente. Il tasso alcolico consentito è molto basso e la guida in stato di ebbrezza è punita con severità. Si consiglia, pertanto, di seguire scrupolosamente le istruzioni della Polizia in caso di fermo come ad esempio: non uscire dal veicolo; tenere le mani sul volante; mostrare i documenti richiesti, ecc.

Si sono verificati ripetuti casi di truffa a danno di persone che, in previsione di un viaggio o di una vacanza a New York, hanno prenotato e pagato in anticipo l’alloggio tramite bonifico bancario o altri sistemi di trasferimento di denaro. Alla luce dei suddetti episodi si consiglia di:
• verificare attentamente l’effettiva esistenza e affidabilità delle strutture ricettive e/o degli appartamenti che si intendono prenotare;
• effettuare i pagamenti anticipati delle prenotazioni solo mediante carta di credito e mai con bonifici bancari o con servizi di trasferimento di denaro;
• diffidare delle offerte di alloggio a costi inverosimilmente bassi;
• prestare particolare attenzione nell’acquisto di articoli di elettronica e telefonia nei negozi di piccole dimensioni nei dintorni di “Times Square” poiché in alcuni casi gli oggetti acquistati sono risultati contraffatti.

CONDIZIONI CLIMATICHE PARTICOLARI
Da giugno a novembre possono verificarsi, in particolare nelle zone caraibiche, ed anche a latitudini più basse delle usuali, fenomeni ciclonici (uragani, tempeste tropicali etc.), che potrebbero provocare forti disagi ed in alcuni casi situazioni di emergenza.
Ai viaggiatori che intendano recarsi nelle località costiere prospicienti il Golfo del Messico, la Florida, il Texas e la Louisiana ed in particolare ai velisti e croceristi, si suggerisce di tenersi informati attraverso i mass media, consultando le previsioni meteorologiche della zona, anche direttamente attraverso il sito web www.nhc.noaa.gov del National Hurricane Center di Miami e di evitare le zone ove maggiore potrebbe essere l’esposizione al rischio. Si raccomanda, inoltre, di attenersi agli eventuali comunicati delle Autorità e delle Capitanerie portuali locali.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): la detenzione di sostanze stupefacenti, scoperte alla frontiera o durante controlli, comporta severe pene detentive e pecuniarie.
Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.


SANITÀ
Non sussistono particolari difficoltà per eventuali rimpatri d’emergenza sanitaria. Essendo le spese medico-ospedaliere negli Stati Uniti molto elevate, si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Il Centro federale statunitense per il controllo delle malattie, CDC, ha confermato il persistere di casi sporadici di meningite fungina da “Aspergillus fumigatus”: alla data del 20 maggio 2013, dall’inizio del fenomeno, sono stati registrati 741 casi in 20 Stati, con 55 decessi. I pazienti si confermano concentrati in Michigan, Indiana, Tennessee e Virginia.
All’origine del focolaio, il cui caso indice è stato identificato il 21 settembre 2012 in Tennessee, ci sarebbe la contaminazione di farmaci a base di steroidi iniettati per via epidurale, prodotti dalla società NECC (New England Compounding Centre). La patologia non è pertanto trasmissibile da persona a persona. La Food&Drug Administration (FDA) ha confermato il ritiro immediato di tutti i lotti del farmaco metilprednisolone acetato (nella confezione in fiale da 80mg/ml) preparati dalla NECC di Framingham, MA. Non sussistono pericoli di contagio.

81 persone in 18 Stati (specialmente in California, Arizona e Texas) risultano infette da un ceppo tossinfettivo di “Salmonella Saintpaul“, che ha causato un tasso di ospedalizzazione del 29% senza decessi. La contaminazione alimentare e’ riconducibile a una partita di cetrioli importata dal Messico ed immediatamente ritirati dal commercio.
Non risultano al momento attivi altri focolai epidemici. In particolare, non vi e’ stata alcuna segnalazione di pazienti affetti dal virus influenzale A(H7N9).


VIABILITÀ (a cura dell’ACI)
Patente
E’ opportuno richiedere la patente internazionale. Poiché viene riconosciuta solo la patente internazionale secondo la Convenzione di Ginevra del 1949 occorre fare attenzione a richiedere espressamente questo modello di patente agli Uffici della Motorizzazione Civile.

Assicurazione auto
Assicurazioni estere accettate: le polizze di assicurazione emesse in Canada sono riconosciute. Le altre polizze non sono riconosciute e per questo motivo si deve stipulare un’assicurazione al momento dell’ingresso.

Assicurazioni a breve termine: un automobilista visitatore deve richiedere una polizza di assicurazione temporanea presso l'”American International Underwriters”:

Veicoli importati temporaneamente senza documenti doganali
E’ consentita l’importazione temporanea in franchigia per un anno delle sole autovetture, ma non di quelle immatricolate come autocarri.
Delega a condurre: Si ricorda a chi guida all’estero un’auto non propria che è consigliabile avere una delega a condurre del proprietario con firma autenticata presso un notaio.

Norme di guida
Equipaggiamento obbligatorio Casco di protezione per motociclisti: obbligatorio nella maggior parte degli Stati, ma in alcuni solo i motociclisti con meno di 18 anni o 19 anni sono obbligati a portare un casco.
Cinture di sicurezza: l’uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio in tutti gli Stati eccetto che per il Nuovo Hampshire dove non c’è nessuna normativa per coloro che hanno più di 18 anni.
Seggiolino per bambini: l’età dei bambini che devono viaggiare sul seggiolino così come per l’utilizzo delle cinture per adulti varia secondo gli stati.
Triangolo di segnalazione di pericolo, luci di posizione: il triangolo non è richiesto. Le luci di emergenza possono essere utilizzate in casi di emergenza eccetto che nei seguenti 13 Stati: Alaska-Carolina del Sud-Florida-Hawaii-Idaho- Kansas-Louisiana-Massachusetts-Nevada New Jersey-Nuovo Messico-Rhode Island.
Fari: tutti i veicoli a motore con più di due ruote devono avere 2 fari bianchi anteriormente e 2 fari rossi posteriormente. I fari antinebbia ed i proiettori orientabili sono autorizzati ma devono essere montati a coppia. L’uso dei proiettori orientabili è vietato nei centri abitati. Nella maggior parte degli stati le luci dei veicoli devono essere accese quando piove.

Un motociclo deve avere le luci accese di giorno in molti stati.
Le luci di posizione sono obbligatorie solo con il maltempo nel Massachusetts.
Cassetta di pronto soccorso-Estintore: è consigliato averli a bordo del veicolo.
Limitazioni alla circolazione
Sono in vigore restrizioni per l’utilizzo di motocicli sulle strade con pedaggio e sulle autostrade, che sono indicate da segnali stradali posizionati all’entrata delle stesse. Non ci sono restrizioni per la circolazione dei mezzi pesanti durante il week-end o nelle vacanze ma si devono rispettare i segnali che indicano il peso e l’altezza massima autorizzata.
Gomme chiodate e catene da neve
È proibito utilizzare le gomme chiodate. Gli pneumatici con ramponi sono autorizzate in inverno in tutti gli Stati tranne che in: Georgia (autorizzati solo quando nevica o ghiaccia) Hawai-Illinois-Luisiana-Maryland (eccetto l’ovest dal 1 novembre al 31 marzo)-Michigan – Mississipi Wisconsin. In Alabama, Florida, Texas e Utah sono accettati solo i ramponi flessibili. Nessuna normativa per il Nuovo Messico.

Carburanti
Le gradazioni di ottani 87 e 91 (MOZ) statunitensi corrispondono risp. a 92 e 95 ottani (ROZ) degli altri Paesi. Il gallone americano equivale a 3,785 litri.
Tasso alcolemico
In tutti gli Stati e nel Distretto di Columbia è proibito guidare un veicolo sotto l’influenza dell’alcol o di droghe.
Il tasso alcolemico è 0,08% in tutti gli Stati.
Il tasso limite di alcolemia per la guida di veicoli commerciali è di 0,04% e per coloro che sono sotto i 21 anni è generalmente di 0,02%.
Nella maggior parte degli Stati è vietato avere nel veicolo bottiglie o barattoli aperti di bevande alcoliche. In alcuni Stati, per es. il Connecticut, un conducente con meno di 21 anni non può avere una bottiglia o barattolo, seppure chiusi, di bevanda alcolica nel veicolo a meno che non sia accompagnato da un genitore o tutore.
Test di rilevamento: la legislazione di numerosi Stati precisa che tutti coloro che guidano un veicolo a motore sulle strade pubbliche danno implicitamente il loro consenso a sottomettersi al test del sangue dell’alito e dell’urina in caso di fermo. In alcuni Stati chi si rifiuta di sottoporsi al test è incriminato; nel Massachusetts per es. viene ritirata la patente per 120 giorni, in California è ritirata per un anno.

Autostrade
Trasporti:
i collegamenti in USA si effettuano soprattutto via aerea e sono diffusi quelli ferroviari sulla costa est. E’ uso comune affittare autovetture soprattutto per trasferimenti da una città all’altra. E’ consentita l’importazione temporanea in franchigia per un anno delle sole autovetture, ma non di quelle immatricolate come autocarri.
Collegamenti con l’Europa: quasi tutte le Compagnie Aeree europee hanno voli giornalieri o settimanali con le città europee più importanti.


Fonte:www.viaggiaresicuri.it