Scheda informativa del Kenya

Capitale: NAIROBI
Popolazione: 39.500.000 circa
Superficie: 582.646 km2
Fuso orario: GMT +3h (da ottobre a marzo), +2h rispetto all’Italia (da marzo ad ottobre); +1h quando in Italia vige l’ora legale.
Lingue: inglese, kiswahili; sulla costa è diffuso l’italiano.
Religioni: cristiani (60%), musulmani (10%) animisti/seguaci di religioni tradizionali (28%), altri (2%).
Moneta: Moneta: scellino keniota (Ksh o Kes). 1 euro= 100 Kes circa.
Sono comunemente accettati i travel cheques. I maggiori alberghi ed i principali negozi accettano le carte di credito più comuni. Esistono sportelli per il prelievo di moneta contante appartenenti ai circuiti internazionali (es. Cirrus).
Prefisso per l’Italia: 00039
Prefisso dall’Italia: 00254
Telefonia: nel Paese è diffusa la rete di telefonia cellulare GSM che fornisce servizi di collegamento Internet senza fili anche a teconologia 3G. Esistono quattro operatori di telefonia mobile: Safaricom, Airtel, Orange, YU.
Clima
Esistono due stagioni umide: da marzo a maggio (grandi piogge) e da ottobre a dicembre (piccole piogge); le piogge hanno carattere intermittente.
La stagione più calda in generale va da gennaio ad aprile; sulla Costa vi è un clima caldo anche nei mesi di settembre e ottobre. L’escursione termica sull’Altopiano è piuttosto elevata.

INFORMAZIONI GENERALI
Documentazione necessaria all’ingresso nel Paese
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi al momento della richiesta del visto. Occorre altresì essere in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno. All’ingresso nel Paese, viene apposto un timbro sul passaporto, dal quale risulta la durata del soggiorno. Si consiglia al turista di dichiarare il periodo effettivo del soggiorno in Kenya e di controllare il timbro apposto sul passaporto; la proroga del soggiorno può essere estesa solo presso gli uffici competenti per l’immigrazione. Le sanzioni per il mancato rispetto di tale procedura possono arrivare anche all’arresto. Per entrare in Kenya il passaporto deve avere almeno un’intera pagina bianca, al fine di poter apporre il visto d’ingresso. In caso contrario, i viaggiatori potrebbero non essere accettati nel Paese e fatti rientrare in Italia con il primo volo utile. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Visto d’ingresso: necessario, può essere richiesto presso l’Ambasciata del Kenya a Roma o direttamente in aeroporto. Le categorie di visto sono le seguenti:
• visto di transito (transit visa, USD 20 ) valido da uno a sette giorni;
• visto turistico (tourist visa, 50 USD o 40 EURO) valido per un mese, tre mesi o, in casi particolari, rinnovabile fino a sei mesi;
• visto multiplo (multiple visa, USD 110) per affari;
• visto valevole per un unico viaggio (single journey visa, 25 USD o 20 EURO)
• visto per entrata doppia (double-entry visa, 25 USD o 20 EURO) rilasciato a persone che entrano in Kenya per poi proseguire in altro Paese membro della “East Africa Community” (oltre al Kenya ne fanno parte Uganda, Rwuanda, Burundi e Tanzania) e rientrare successivamente in Kenya.
Nel caso in cui il visto venga richiesto in aeroporto, si attira l’attenzione sul fatto che le Autorità keniote accettano il pagamento dei relativi diritti in dollari statunitensi di recente emissione. Il pagamento puó essere effettuato anche con equivalente ammontare in Euro.

Vaccinazioni obbligatorie
il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatorio per i viaggiatori provenienti dai Paesi a rischio di trasmissione della malattia.

Formalità valutarie e doganali: i turisti possono importare liberamente valuta straniera sino ad un massimo di 5.000 $ USA. Oltre tale limite è necessario compilare un modulo per la Banca Centrale da consegnare al momento dell’entrata o dell’uscita dal Paese. La valuta va cambiata solo presso uffici autorizzati (banche, alberghi e uffici cambio).

Divieto di esportazione: è severamente proibito esportare dal Paese i seguenti articoli e loro derivati: avorio di elefante, corno di rinoceronte, tartaruga marina, coralli, madrepore e pelli di rettili.
Per quanto concerne l’esportazione di articoli come felini maculati, animali vivi, insetti, conchiglie e piante, occorre verificare le disposizioni in vigore e chiedere eventualmente un permesso di esportazione.

SICUREZZA
In data 4 marzo 2013 si sono tenute le operazioni di voto per il primo turno delle elezioni politiche generali; la validità dei risultati è stata confermata da una pronuncia della Suprema Corte. Il Paese si avvia quindi verso una fase di normalizzazione.Tuttavia il Kenya rimane un Paese con un elevato tasso di criminalità comune, soprattutto nei centri urbani. E’ dunque indispensabile adottare ogni possibile cautela per scoraggiare possibili borseggiatori.
Zone a rischio del Paese
Il confine con la Somalia; il confine con l’Etiopia; la regione del lago Turkana; la strada di collegamento Malindi-Garissa; i distretti di Isiolo e Marsabit (a meno che non si disponga della scorta da richiedere alla polizia); tutte le strade extra-urbane nelle ore notturne, nonché i quartieri poveri o le baraccopoli (slums) delle principali cittá (Nairobi, Mombasa).

Zone di cautela
Persiste nel Paese una elevata attenzione rispetto al rischio di pianificazioni ostili da parte di gruppi terroristici a danno di luoghi di culto ed edifici pubblici. I connazionali presenti o che intendano recarsi nei principali centri urbani del Kenya sono invitati ad usare la massima cautela negli spostamenti e nella frequentazione di aree adiacenti ai luoghi summenzionati. A Nairobi, ma anche a Mombasa, Malindi, Watamu, Diani, sia pure in forma minore, possono avvenire rapine anche a mano armata a danno dei turisti.
Nelle aree remote del Nord del Paese possono verificarsi periodici scontri violenti tra le popolazioni locali legati a furti di bestiame. Esiste un generico rischio di attacco ai visitatori da parte di bande locali armate.
Le zone dei Parchi sono generalmente sicure; si consigliano tuttavia visite con guide autorizzate e si raccomanda di rivolgersi ad agenzie affidabili per organizzare gli spostamenti all’interno del Paese.
In generale si sconsiglia vivamente l’uso degli autobus per lunghi tragitti. Di recente si sono verificati numerosi gravissimi incidenti che hanno coinvolto questo tipo di mezzi, per lo più addebitabili allo scarso rispetto delle più elementari norme di sicurezza da parte degli autisti.
Zone sicure Il resto del Paese.

Avvertenze
Si consiglia di:
• fare molta attenzione a possibili furti sui mezzi pubblici. In caso di rapina, non opporre resistenza in alcun modo;
• non lasciare incustoditi oggetti di valore negli alberghi;
• non indossare gioielli e non mostrare di possedere denaro;
• non viaggiare in auto nelle ore notturne;
• viaggiare preferibilmente in gruppi di più persone;
• non organizzare escursioni con autisti privati e ricorrere esclusivamente ad agenzie conosciute;
• fare attenzione a possibili truffe sulle spiagge (es. proposte di gite nell’interno del Paese ecc.);
• non uscire da soli di notte e in luoghi isolati;
• non accettare cibi o bevande da sconosciuti poiché potrebbero contenere sostanze stupefacenti;
• non portare con sé carte di credito e Bancomat se non strettamente necessario, poiché banditi potrebbero obbligare a fare prelevamenti.
Si invita inoltre a valutare con opportuna prudenza le offerte di organizzazione di “safari” che non provengano da agenzie conosciute e specializzate nel settore.
Si raccomanda ai connazionali di contattare, anticipatamente al viaggio, l’Ambasciata d’Italia a Nairobi o i Consolati italiani presenti nel Paese, per avere eventuali ulteriori suggerimenti cui attenersi e di segnalare la propria presenza al momento dell’arrivo in Kenya (indicando recapiti in loco, periodo di permanenza ecc.).

Fonte:www.viaggiaresicuri.it