Il 2016 di Ryanair inizia con l’annuncio della chiusura delle basi, a partire dal prossimo ottobre, di Alghero e Pescara, oltre alla cancellazione di tutti i voli su Crotone: si tratta di un taglio complessivo di 16 rotte per un totale di 800mila clienti persi.

Il vettore low cost motiva questa scelta a causa “dell’illogica decisione del governo italiano di aumentare ancora le tasse municipali di circa il 40 per cento per sussidiare il fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia” dichiara il chief commercial officer David O’Brien.

La chiusura arriva dopo che nei mesi precedenti la stessa compagnia era stata protagonista di un braccio di ferro con le istituzioni locali: prima in Sardegna dove aveva annunciato un ridimensionamento dell’offerta, poi in Puglia dove sotto la lente di ingrandimento è finito il contratto con la società che gestisce gli scali pugliesi. “Ma l’accordo rimane in vigore”, ha tenuto a precisare il cco Ryanair.

Secondo il manager dietro a questo aumento c’è una strategia che andrà a danneggiare gli scali minori: “Etihad ed Alitalia stanno riducendo al minimo le operazioni tra aeroporti concentrando tutto su Roma. Questo perché la tassa municipale non viene pagata dai passeggeri di Alitalia in transito a Fiumicino”. E non manca una provocazione: “Alitalia dovrebbe lavorare con noi – aggiunge O’Brien -, così potremmo feederare il suo lungo raggio, cosa che al momento sta facendo con Etihad su Abu Dhabi. Abbiamo fatto questa proposta, ma è rimasta sul tavolo”.

Intanto la compagnia low cost non perde tempo e ridistribuisce i suoi aeromobili sulla Penisola, a beneficio di Milano e Bergamo. Per il 2016 il vettore ha annunciato nove nuove rotte in totale dai due poli lombardi (Amburgo, Norimberga, Praga, Timisoara e Danzica da Orio; Catania, Bruxelles, Sofia e Gran Canaria da Malpensa), per un totale di 65 destinazioni. Le stime relatibve alla programmazione su Milano e Orio prevedono di trasportare 10,5 milioni di passeggeri.

Fonte: ttgitalia.com