Last Minute: R.I.P.

Mancano pochi giorni al periodo più caldo dell’anno, quanto meno per le vacanze e il mantra che si sente ripetere ovunque è sempre il solito: “last minute” accompagnato, di solito all’altra espressione cabalistica e scaramantica “spendere poco”.

Chi si aggira, però, ipad alla mano alla ricerca di questo fantomatico last minute a prezzi ribassati (magari 2adulti-3bambini-1cane-e-lanonna) si trova spesso a passare le vacanze a casa o nel parco cittadino (sempre spippolando freneticamente sullo strumento multimediale di turno cercando offerte.)

Perchè?

Siamo spiacenti di pubblicare questo necrologio tardivo, ma il last minute è morto.

Peggio ancora. Non è chiaro se sia mai esistito.
Come il mostro di Loch Ness , l’ Area 51 e il 5° Beatles, tutti ne hanno sentito parlare, ma pochi ne hanno davvero sfruttato i vantaggi.
E chi ne parla ancora usa la classica chiosa della leggenda metropolitanaè successo ad un mio amico/cuggggggino” che per una volta non ha incontrato un vampiro al cimitero, ma ha comprato un viaggio da sogno il giorno prima di partire…

Chi è il colpevole?
Assumendo che sia esistito, chi ha ucciso il last minute?
Neanche a dirlo il colpevole è il più classico, per una volta non il maggiordomo, ma la crisi.
Da anni, ormai, il settore turistico è in balia di venti contrari e contrastanti: mete gettonate per decenni vengono dimenticate nel giro di una stagione e località sconosciute assurgono agli onori dell’altare nel tempo di uno spot televisivo.
In una situazione come questa, quale operatore si arrischierebbe mai a comprare pancali di camere di albergo, transatlantici di cabine in nave e flotte di aerei con il rischio di trovarsi con rimanenze da vendere sottocosto? (In passato le rimanenze non c’erano perchè ugualmente veniva venduto tutto, per questo dubitiamo dell’esistenza del suddetto ultimo minuto…)

Last Minute e Low Cost questo matrimonio non s’è mai fatto
Il low cost è nato quando il last minute agonizzava, per questo chi cerca l’uno non troverà mai l’altro e viceversa. Tanto è vero che persino le compagnie aeree che il “low cost” lo hanno scelto come slogan, costano molto meno se prenotate in anticipo.

In conclusione “Last minute” vuol dire prendere (e non scegliere) una vacanza all’ultimo momento per quello che è: servizi, località e prezzo, che mai, o quasi, mai è basso.

Chi prima arriva meglio alloggia
Il vecchio adagio è valido oggi come ieri: chi tardi arriva si deve accontentare di quello che trova, non può pretendere di godere degli stessi servizi di chi a prenotato con mesi di anticipo e sopratutto non avrà mai prezzi più bassi.

In conclusione il last minute è morto: riposi in pace.

Come fare allora a risparmiare davvero in poche mosse?

  1. Prenotare con largo, larghissimo anticipo in modo tale da fermare i prezzi
  2. Stipulare una buona assicurazione annullamento in caso di imprevisto
  3. Godersi la meritata vacanza

Per tutto il resto c’è il parco cittadino, perchè ormai a saldo non si trova più neanche il condizionatore.